Procedura - Backup e ripristino
Scopo Garantire la continuità del servizio SaaS Flowvenue attraverso: 1. backup regolari dei dati critici; 2. verifica periodica della capacità di ripristino;…
Scopo
Garantire la continuità del servizio SaaS Flowvenue attraverso:
- backup regolari dei dati critici;
- verifica periodica della capacità di ripristino;
- un quadro onesto di disaster recovery (DR) coerente con l’infrastruttura cloud effettivamente utilizzata.
Questa procedura è operativa e descrittiva. Non estende il perimetro del certificato ISO/IEC 27001 / 27017 / 27018. Impegni quantitativi verso il cliente (SLA di disponibilità, RTO/RPO contrattuali, penali, finestre di manutenzione) restano definiti nel contratto o negli allegati tecnici della singola commessa, ove presenti.
Quadro di riferimento: Sicurezza delle informazioni — continuità e operatività · Misure di sicurezza — §1.2 / §1.2a · Service management & ITIL 4 · Verifica & Evidenze.
Perimetro e modello di responsabilità
Cosa è in perimetro
| Componente | Ruolo nel ripristino |
|---|---|
| Amazon RDS (PostgreSQL) | Dati applicativi multi-tenant (configurazioni, processi, istanze, audit trail, ecc.). Fonte primaria di verità per il ripristino dati. |
| Amazon S3 | Allegati, documenti, artefatti statici e materiali compliance/evidenze ove archiviati su object storage. |
| Amazon ECS + Amazon ECR | Compute applicativo (task/servizi) e immagini container necessarie a ripubblicare il servizio dopo un ripristino dati o un guasto di piattaforma. |
| Amazon VPC / ALB / IAM / CloudWatch | Rete, bilanciamento HTTPS, identità infrastrutturale e osservabilità a supporto di diagnosi e ripristino. |
Cosa non è “backup Flowvenue” in senso stretto
| Dipendenza | Nota onesta |
|---|---|
| Auth0 (IdP UE) | Identità e autenticazione utenti SaaS. Il ripristino dell’IdP segue i meccanismi e gli SLA del fornitore; Flowvenue non esegue un backup proprietario del directory Auth0. |
| Fornitori LLM (es. OpenAI / Anthropic) | Inferenza e ZDR/retention secondo accordi col provider; non costituiscono datastore primario dei dati di processo del cliente. |
| Endpoint aziendali (laptop, ecc.) | Coperti da controlli endpoint (es. Microsoft Defender / Intune); non sostituiscono i backup del servizio cloud. |
Shared responsibility (AWS)
- AWS è responsabile della sicurezza del cloud (data center, ipervisore, disponibilità dei servizi gestiti nel perimetro del servizio AWS).
- Flowvenue è responsabile della sicurezza nel cloud: configurazione di backup/retention RDS e S3, IAM least-privilege, rete, deploy ECS, monitoraggio, test di restore, comunicazioni al cliente.
Regione di produzione: AWS Milano (eu-south-1), Unione Europea. Salvo diversi accordi per progetti dedicati, non è dichiarata una seconda regione attiva di hot-standby multi-region.
Distinzione: backup, ripristino, DR, business continuity
| Concetto | Cosa significa per Flowvenue |
|---|---|
| Backup | Copia recuperabile dei dati (RDS automated backup / snapshot; oggetti S3 con versioning/lifecycle ove applicabile). |
| Ripristino (restore) | Ricostruire dati e/o servizio da backup (tipicamente: restore RDS da snapshot o PITR, ripristino oggetti S3, ripubblicazione ECS). |
| Disaster recovery (DR) | Capacità di ripristinare il servizio dopo un incidente grave (corruzione dati, errore operativo, guasto di componente, evento regionale limitato). Per Flowvenue il DR è single-region su eu-south-1, basato su meccanismi gestiti AWS + runbook applicativo. |
| Business continuity (BCP) | Continuità organizzativa (comunicazioni, priorità, supporto, alternative operative). Si integra con Incident di servizio, Incident response e Service management & ITIL 4. Una sintesi BCP dettagliata può essere condivisa su richiesta formale. |
Obiettivi di ripristino (RTO / RPO) — dichiarazioni oneste
| Indicatore | Posizione Flowvenue |
|---|---|
| RPO (perdita dati massima accettabile) | Target operativo interno: allineato alla frequenza dei backup automatici RDS (almeno giornaliera) e, ove abilitato, alle capacità di point-in-time recovery (PITR) del servizio gestito. Il valore contrattuale verso un cliente è quello scritto in SLA/allegato, se presente. |
| RTO (tempo di ripristino del servizio) | Dipende dalla natura dell’incidente (solo DB, anche object storage, anche rete/compute) e dalle finestre AWS. Non si pubblica qui un RTO numerico unico per tutti i clienti: ove richiesto in gara o contratto, si formalizza per iscritto dopo validazione operativa. |
| Disponibilità | Obiettivi commerciali generali (es. disponibilità indicativa nei Termini) e SLA dedicati restano contrattuali; questa procedura non li sostituisce. |
In sintesi: la procedura garantisce meccanismi e controlli; i numeri vincolanti verso il committente nascono dal contratto.
Policy di backup (produzione)
Database (Amazon RDS)
- Sono abilitati i backup automatici del database di produzione con cadenza almeno giornaliera.
- La retention dei backup automatici è configurata in console/API AWS e riesaminata periodicamente (valore operativo interno; dettaglio su richiesta formale o in sede di audit).
- Ove supportato dalla configurazione dell’istanza, si utilizza il point-in-time recovery per ridurre la perdita dati rispetto al solo snapshot giornaliero.
- Snapshot manuali possono essere eseguiti prima di interventi a rischio (migrazioni maggiori, change strutturali), in coerenza con la Procedura - Change e release.
- I backup RDS restano nel perimetro del servizio gestito AWS (cifratura at rest secondo configurazione del servizio).
Object storage (Amazon S3)
- I bucket rilevanti per allegati e artefatti di servizio adottano cifratura at rest lato AWS.
- Ove applicabile alla tipologia di contenuto, sono valutati versioning e lifecycle (retention, transizione, scadenza) per mitigare cancellazioni accidentali e contenere costi/retention.
- Materiali di evidenza compliance possono essere archiviati sotto prefissi dedicati (es.
compliance/…); non sostituiscono i backup RDS.
Compute e configurazione applicativa (ECS / ECR / codice)
- Le immagini necessarie al ripristino del runtime sono in Amazon ECR (o ricostruibili dalla pipeline CI/CD a partire dal repository di codice versionato).
- Il “backup” del codice applicativo è il controllo di versione (repository), non uno snapshot ECS.
- Il ripristino del servizio dopo un restore dati prevede tipicamente: verifica rete/IAM → restore DB → ripubblicazione task ECS → smoke test.
Cosa non si fa
- Non si usano dati reali di produzione come dataset di test permanente in ambienti non produttivi (cfr. Misure — §1.2).
- Non si dichiara un DR multi-region attivo se non contrattualizzato e implementato.
- Non si confonde un restore di prova con un failover automatico 24/7 senza monitoraggio umano.
Attività operative su Flowvenue
- Owner: la responsabilità operativa di backup/restore è della funzione operations / infrastruttura (coordinata con sviluppo per restore applicativi). Contatto sicurezza/DPO: mricci@flowvenue.com; intake operativo: info@flowvenue.com.
- Monitoraggio: verificare gli esiti dei backup automatici e gli alert di fallimento (CloudWatch / console RDS); intervenire sui fallimenti prima che si accumulino gap di retention.
- Change rischiosi: prima di migrazioni o interventi ad alto impatto, valutare snapshot manuale e piano di rollback (Change e release).
- Registro: mantenere traccia interna di backup rilevanti, test di restore ed esiti (data, ambito, risultato, tempo osservato, gap rispetto a target interni).
- Incidenti: se la perdita/corruzione dati emerge in un incidente di servizio o di sicurezza, applicare anche Incident di servizio o Incident response secondo la natura dell’evento.
Attività su AWS (runbook sintetico)
- RDS: Console (o CLI) → verificare backup automatici, retention, ultima finestra di backup, stato PITR; in caso di restore, creare istanza/cluster di ripristino da snapshot o da point-in-time, senza sovrascrivere la produzione finché il restore non è validato.
- S3: verificare versioning/lifecycle e, se necessario, ripristinare versioni precedenti di oggetti critici.
- ECS/ECR: assicurare disponibilità dell’immagine corretta e ripubblicare il servizio verso l’ambiente target dopo la validazione dati.
- IAM / Security Group / VPC: confermare che l’istanza ripristinata sia raggiungibile solo dalle reti/ruoli previsti (least privilege).
- CloudWatch: correlare metriche/log per confermare stabilità post-restore.
Test di ripristino (obbligatorio)
| Aspetto | Impegno |
|---|---|
| Frequenza minima | Almeno una volta all’anno, e comunque dopo cambi infrastrutturali rilevanti (nuovo cluster DB, cambio modello di storage, major migration). |
| Ambiente | Preferibilmente non produttivo (istanza/ambiente di prova creato da snapshot o PITR). Evitare overwrite accidentale della produzione. |
| Cosa si valida | Accessibilità del DB ripristinato; integrità di un campione di tabelle/dati critici; avvio del runtime applicativo (ove nel perimetro del test); tempo complessivo osservato (input al riesame RTO interno). |
| Output | Verbale / registro prova di ripristino (data, esecutore, ambito, esito, tempi, anomalie, azioni correttive). Disponibile su richiesta formale per audit o committenza, con proporzionalità e riservatezza. |
Un test annuale soddisfa l’aspettativa tipica dei questionari fornitore sul “DR/backup testato almeno annualmente”; non equivale a un esercizio full multi-region se quest’ultimo non è implementato.
Scenario di ripristino tipico (esempio)
Ipotesi: corruzione o cancellazione accidentale di dati su database di produzione, senza compromissione di sicurezza in corso.
- Classificare l’evento (servizio vs sicurezza) e aprire tracking.
- Congelare interventi rischiosi; comunicare internamente lo stato.
- Individuare il punto di ripristino (snapshot o PITR) con il miglior compromesso RPO.
- Ripristinare su istanza di validazione (o ambiente dedicato); verificare sample dati e applicativo.
- Solo dopo validazione: promuovere il ripristino secondo runbook interno (cutover controllato).
- Smoke test, monitoraggio CloudWatch, chiusura con verbale e lezioni apprese.
Output documentali
- Policy/configurazione backup (RDS retention, S3 versioning/lifecycle ove applicabile) — dettaglio operativo interno.
- Registro backup / alert rilevanti.
- Verbale test restore (almeno annuale).
- Eventuale sintesi DR/BCP per due diligence (su richiesta formale / NDA ove necessario).
Riesame
La procedura è riesaminata almeno annualmente, oppure dopo:
- cambio rilevante di architettura AWS (RDS, S3, ECS, regione);
- incidente P1 con impatto su dati o disponibilità prolungata;
- richiesta contrattuale che introduca RTO/RPO o requisiti DR diversi.
Ultimo aggiornamento: ottobre 2026